“Che disastro di commedia” al Teatro Celebrazioni di Bologna

20210204 77

Il 29 e il 30 marzo è approdata anche a Bologna l’esilarante “Che disastro di commedia” di Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields (traduzione di Enrico Luttmann) con Luca Basile, Alessandro Marverti, Valerio Di Benedetto, Yaser Mohamed, Marco Zordan, Stefania Autuori e Viviana Colais e la partecipazione di Gabriele Pignotta. La regia è stata di Mark Bell. Due ore di spettacolo durante le quali l’indiscussa protagonista è la risata. Una rappresentazione teatrale che ha tutta la capacità di risollevare l’umore anche al più accanito detentore di tristezza. In quel lasso di tempo, infatti, l’ilarità prende il sopravvento su qualsiasi tipo di malinconia, grazie alla maestria degli attori, ma anche di chi sta dietro le quinte che, sapientemente, fa crollare la scenografia al momento giusto. Che disastro di commedia racconta la storia di una compagnia teatrale amatoriale che, dopo aver ereditato improvvisamente un’ingente somma di denaro, tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota intorno a un misterioso omicidio commesso negli anni ’20, nel West End. Ma la produzione si rivela una catastrofe e gli attori cominciano ad andare nel panico, facendo continui strafalcioni. Teatro pieno e pubblico soddisfatto dunque, a giudicare dalle fragorose e ininterrotte risate.

Direttore Responsabile Capace talvolta di sconfinare nella poetica, per la “morbidezza” della sua penna, se dovessimo attribuire a Francesco Siino una collocazione di tendenza potremmo definirlo un “giornalista maledetto”. Appassionato, generoso e coinvolgente, politicamente moderato, è stato, sin dagli albori della sua carriera un giornalista fai-da-te. Siciliano di nascita e bolognese di adozione, a soli diciassette anni collaborava già con due dei tre quotidiani della Palermo di allora: Telestar e L’Ora, curando inizialmente pagine sportive.