Soul Museum al Porretta Soul Festival

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Venerdì 12 aprile, alle ore 12.30, nel pieno del centro di Porretta Terme (Bo) in via Mazzini, 76 verrà inaugurato il Soul Museum. Situato proprio nel vicolo che contiene il murales dedicato a Sam Cooke, il museo raccoglie le testimonianze del passaggio dei grandi del soul sul palco del Porretta Soul Festival(quest’anno dal 18 al 21 luglio), a cominciare da Rufus Thomas, Solomon Burke, Bobby Rush, Millie Jackson di cui si conservano abiti di scena, calzature o altri oggetti personali. La collezione si avvale di una vasta raccolta fotografica e un ricco archivio audiovideo. Da giovedì 18 luglio prende il via al Rufus Thomas Park di Porretta Terme (Bo) la trentaduesima edizione del Porretta Soul Festival, uno dei più importanti festival soul in Italia e nel mondo. PORRETTA SOUL FESTIVAL Ingresso per una serata: 30 euro Ingresso per tre serate: 75 euro Abbonamento a tutti concerti: 90 euro prevendite su www.vivaticket.it info: www.porrettasoulfestival.it – tel. 335 6364192; Si alterneranno sul palco artisti del calibro di Scott Sharrand, Don Bryant feat. The Bo-Keys, Anthony Paule Soul Orchestra, Willie West, Wendy Moten, Tony Wilson the Young James Brown, Khylah B., LaRhonda Steele, Wee Willie Walker, Chilly Bill Rankin & Jerry Jones, Annika Chambers, Curtis Salgado Band, J.P. Bimeni & The Black Belts, Leon Beal with Sax Gordon and the Luca Giordano Band, Re:Funk feat. Pee Wee Ellis, Judy Lei, The Sweethearts e Georgia Van Etten. Quattro giorni a suon di soul, blues e rhythm & blues con una line-up che attinge direttamente dalle grandi città americane come Memphis (Don Bryant & The Bo Keys, Wendy Moten, Chilly Bill Rankin, Jerry Jones, Wee Willie Walker), New Orleans (Willie West), Chicago (Tony Wilson – The Young James Brown, Khylah B.), Houston (Annika Chambers), Portland (LaRhonda Steele, Curtis Salgado), Boston (Leon Beal, Sax Gordon) ma anche dalla Australia (The Sweethearts, Georgia Van Etten) e, per la prima volta, dalBurundi (J.P. Bimeni). Pee Wee Ellis, già arrangiatore di James Brown ed Esther Phillips, riceverà un premio alla carriera per il contributo dato alla promozione e alla diffusione della musica soul e rhythm & blues. La resident band del festival sarà la Anthony Paule Soul Orchestra composta da Anthony Paule, alla chitarra, Endre Tarczy, al basso, Tony Lufrano, al piano ed Hammond B3, Derrick Martin, alla batteria,Charles McNeal, al sax tenor, Robert Sudduth, al sax baritone, Derek James, al Trombone, Bill Ortiz, alla tromba,
e Larry Batiste, Sandy Griffith, Omega Brooks, ai cori. La suggestiva atmosfera di Porretta Terme farà da cornice alla manifestazione insieme allo Street Food Village in pieno centro storico con concerti gratuiti dalle ore 11 alle 19. Inoltre, dal 16 al 26 luglio, nei dintorni di Porretta, ci sarà The Valley of Soul, iniziativa che vedrà concerti collaterali con tanti protagonisti del festival. Il Mercato Storico, che si tiene ogni sabato, offre una vasta gamma di prodotti tipici di origine emiliana e toscana e si estenderà ai quattro giorni del festival. Porretta Terme vanta una posizione strategica, ad un’ora di percorrenza da Bologna e Firenze, unite dalla storica Ferrovia Porrettana. Conosciuta per le acque termali, vera e propria attrazione naturale, la cittadina ospita, ogni anno, migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, in cerca di relax e benessere. Il centro storico di Porretta Terme possiede una suggestiva architettura classica e presenta monumenti, edifici storici e religiosi degni di nota: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, il Palazzo Comunale, il Santuario della Madonna del Ponte e a poca distanza Castello Rocchetta Mattei. Radio Monte Carlo è la radio ufficiale di Porretta Soul Festival. www.porrettasoulfestival.it Tag:

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Direttore Responsabile Capace talvolta di sconfinare nella poetica, per la “morbidezza” della sua penna, se dovessimo attribuire a Francesco Siino una collocazione di tendenza potremmo definirlo un “giornalista maledetto”. Appassionato, generoso e coinvolgente, politicamente moderato, è stato, sin dagli albori della sua carriera un giornalista fai-da-te. Siciliano di nascita e bolognese di adozione, a soli diciassette anni collaborava già con due dei tre quotidiani della Palermo di allora: Telestar e L’Ora, curando inizialmente pagine sportive.