Remember Porretta Soul negli States

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Venerdì 10 maggio, alle ore 19.00, allo Stax Museum of American Soul Music di Memphis, in occasione dei Blues Awards (il Grammy Award per il blues, soul e rhythm & blues), verrà presentato in anteprima “A Soul Journey, an intimate portrait of Porretta Soul Festival legends” del regista Marco Della Fonte, il documentario che testimonia i trentadue anni del festival di Porretta Terme con tutte le star del soul che hanno calcato il palco del Porretta Soul Festival . “A Soul Journey” è un film che racconta alcuni aspetti della vita degli artisti che – negli anni – si sono esibiti al Porretta Soul Festival con i loro percorsi artistici, umani ed emotivi. Nel film troveremo Otis Clay, Otis Redding, Solomon Burke, Rufus Thomas, Bar Kays, William Bell, David Hudson, Syl Johnson, Spencer & Percy Wiggins, Harvey Scales, RobinMcKelle, Chick Rodgers, John Gary Williams, Sugar Pie DeSanto, Toni Green, William Bell, Swamp Dogg, Bobby Rush, Bernard “Pretty” Purdie, Chilly Bill Rankin, Aaron Neville e Sam Moore. Non dimenticate quindi di unirvi a noi allo Stax Museum of American Soul Music di Memphis (Connectut – States), domani sera per questa proiezione che – tra ricordi, progetti e nostalgie – percorrerà il passato glorioso del Porretta Soul Festival in Italia e, precisiamo, a Porretta Terme (Bologna) – Emilia Romagna! Intanto informiamo che da giovedì 18 luglio e fino a domenica 21 prenderà il via al Rufus Thomas Park di Porretta Terme (Bo) la trentaduesima edizione del Porretta Soul Festival, uno dei più importanti Festival Soul in Italia e nel mondo.

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Direttore Responsabile Capace talvolta di sconfinare nella poetica, per la “morbidezza” della sua penna, se dovessimo attribuire a Francesco Siino una collocazione di tendenza potremmo definirlo un “giornalista maledetto”. Appassionato, generoso e coinvolgente, politicamente moderato, è stato, sin dagli albori della sua carriera un giornalista fai-da-te. Siciliano di nascita e bolognese di adozione, a soli diciassette anni collaborava già con due dei tre quotidiani della Palermo di allora: Telestar e L’Ora, curando inizialmente pagine sportive.