Selva in Jazz: musica e pioggia!

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Esordio ieri sera, della rassegna “Selva in Jazz” nel programma musicale di “Bologna Estate” a Selva Malvezzi (Molinella), dove tutti gli anni ci si incontra, nelle serate dei quattro mercoledì di luglio, sotto la direzione artistica di Jimmy Villotti. Gli appassionati del Jazz non intendevano darla vinta al “meteo” e si sono ugualmente incamminati verso Selva sfidando il cielo nero e quegli – apparentemente benevoli – soffi di vento… Allo stesso modo i componenti del quintetto di Valerio Pontrandolfo hanno varcato il palcoscenico iniziando con tre brani che lasciavano presagire un’appassionata serata musicale: Walk Spirit, Talk Spirit di McCoy Tyner, Water on Mars (un brano dello stesso Pontrandolfo) e Out Of This World, di Harold Arlen. Sono i primi tre brani dell’ultimo disco del Sax Tenore lucano che si intitola appunto Out Of This World. Il leader del Quintetto ci precisa che gli esecutori citati nella locandina, si riferiscono agli interventi nel disco mentre a Selva si sono effettivamente esibiti (…o ne avevano voglia!) Pontrandolfo al sax tenore, Nico Menci al pianoforte, Stefano Senni al contrabbasso, Marco Frattini alla batteria e Kalifa Kone alle percussioni. Ne avevano voglia… perché, piuttosto che gli strumenti e gli strumentisti, tutto il resto lo ha fatto la pioggia. Il maestoso porticato del Palazzo del Governatore ha riparato tutti, e la stupenda cornice della Locanda Pincelli ha provveduto a sostituire i fogli del pentagramma… con quelli dei propri menù! Infatti nonostante il battito della pioggia abbia preso il posto delle note… ci si è intrattenuti ugualmente grazie alla qualità dei “piatti Pincelli” e grazie alla presenza degli artisti che, in sala, hanno elargito commenti ed aneddoti sul loro trascorso musicale e qualche raro analogo precedente nella loro lunga storia. Il prossimo mercoledì, il 10 luglio, non pioverà (…!) quindi, attendiamo numerosi i nostri lettori per dare e prendere più musica dalla seconda serata di luglio. Alleghiamo il programma dettagliato dell’intera rassegna.

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Direttore Responsabile Capace talvolta di sconfinare nella poetica, per la “morbidezza” della sua penna, se dovessimo attribuire a Francesco Siino una collocazione di tendenza potremmo definirlo un “giornalista maledetto”. Appassionato, generoso e coinvolgente, politicamente moderato, è stato, sin dagli albori della sua carriera un giornalista fai-da-te. Siciliano di nascita e bolognese di adozione, a soli diciassette anni collaborava già con due dei tre quotidiani della Palermo di allora: Telestar e L’Ora, curando inizialmente pagine sportive.