Salta il Meeting Nazionale sul Turismo a Ferrara. Il congedo di Centinaio

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A seguito dell’attuale crisi di Governo, non avrà luogo il Meeting Nazionale sul Turismo in programma il 13 e 14 settembre 2019 a Ferrara”. Lo fa sapere l’amministrazione comunale della città estense, guidata dal sindaco leghista Alan Fabbri, spiegando di averlo appreso dalla Segreteria del Dipartimento Turismo del Mipaaft. “La città di Ferrara – si legge in una nota – era pronta ad accogliere i protagonisti dell’importante appuntamento sia dal punto di vista organizzativo sia logistico, una macchina operativa che si era prontamente attivata nonostante i tempi ridotti. Auspichiamo e ci rendiamo disponibile affinché il Governo che si andrà a costituire, possa individuare ancora nella nostra città il luogo per realizzare altre importanti manifestazioni su questi temi strategici per la nostra economia e per la crescita del territorio”. Il meeting era stato convocato a luglio scorso dall’ormai ex ministro del Turismo Gian Marco Centinaio e al termine della due giorni sarebbe stato presentato il “Programma operativo 2019-2020” a cura del Dipartimento Turismo del Mipaaft. E per congedarsi dal suo ruolo dopo 14 mesi alla guida del Mipaaft, Gian Marco Centinaio ha scritto una lettera indirizzata ai vertici delle associazioni di categoria: “Sapevo – ha detto – che avrei trovato nel mio cammino criticità importanti ma nonostante tutto ho cercato di svolgere ilmio ruolo con onestà intellettuale, dedizione e soprattutto voglia di ascoltare. Mi auguro – ha concluso – che chiunque raccoglierà il testimone sappia farsene interprete e non recida quel solido filo di dialogo che insieme avevamo allacciato. Io, dal mio canto, lo manterrò vivo nell’attività parlamentare, continuando a difendere quel che ci rende speciali”.

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Direttore Responsabile Capace talvolta di sconfinare nella poetica, per la “morbidezza” della sua penna, se dovessimo attribuire a Francesco Siino una collocazione di tendenza potremmo definirlo un “giornalista maledetto”. Appassionato, generoso e coinvolgente, politicamente moderato, è stato, sin dagli albori della sua carriera un giornalista fai-da-te. Siciliano di nascita e bolognese di adozione, a soli diciassette anni collaborava già con due dei tre quotidiani della Palermo di allora: Telestar e L’Ora, curando inizialmente pagine sportive.