IL CORONAVIRUS NON DEVE FERMARE LE DONAZIONI DI SANGUE

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L’appello delle sezioni Avis #EscoSoloPerDonare In caso di patologie croniche, per esempio nelle anemie congenite, come la talassemia, le trasfusioni di sangue rappresentano le uniche terapie salvavita. Il sangue però, può servire anche in caso di eventi traumatici come incidenti o interventi chirurgici, oppure per il superamento di stati critici dovuti a malattie del sangue (leucemia) o degli effetti dovuti alle chemioterapie anti-cancro volte a distruggere le cellule tumorali; ed anche in questo periodo per aiutare i malati di Covid-19. Insomma, ora più che mai Avis chiede il vostro aiuto e purtroppo, nelle scorse settimane, si era rischiato, a causa dell’emergenza sanitaria, che richiedeva a tutti di stare a casa, di compromettere le scorte di sangue in Italia. Tanti gli appelli che Avis ha fatto e sta facendo tramite i canali social per raggiungere i donatori abituali e aggiungerne di nuovi. Nonostante le misure di distanziamento sociale, è possibile, infatti, andare a donare il sangue. È fondamentale però prenotare la donazione, telefonando al proprio punto di prelievo di riferimento, per evitare assembramenti e per garantire una corretta programmazione dei fabbisogni. Ecco alcuni numeri utili, per prenotazioni telefoniche a seconda del territorio ove vi trovate: Emilia Romagna e Bologna 051 388688 Lombardia 02 266 6656 – Milano 02 70635020 Veneto 0422 405088 – Padova 049 7800858 Marche ed Ancona 071 286 7653 Toscana e Firenze 055 210300 Liguria 010 355617 – Genova 329 23 45 449 NUMERO VERDE NAZIONALE 880 26 15 80 Per maggiori informazioni e approfondimenti, e per trovare il centro Avis vicino a casa vostra andate sul sito: https://www.avis.it/coronavirus/

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Direttore Responsabile Capace talvolta di sconfinare nella poetica, per la “morbidezza” della sua penna, se dovessimo attribuire a Francesco Siino una collocazione di tendenza potremmo definirlo un “giornalista maledetto”. Appassionato, generoso e coinvolgente, politicamente moderato, è stato, sin dagli albori della sua carriera un giornalista fai-da-te. Siciliano di nascita e bolognese di adozione, a soli diciassette anni collaborava già con due dei tre quotidiani della Palermo di allora: Telestar e L’Ora, curando inizialmente pagine sportive.