“GIORNATA NAZIONALE DELL’ALBERO” IL SINDACO DI VERGATO HA INAUGURATO LA MESSA A DIMORA DI 56 PIANTE

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La redazione 21 NOVEMBRE 2020 – Come da programma, in occasione della ricorrenza del 21 Novembre, Giornata Nazionale dell’Albero, in osservanza alle misure di prevenzione sanitaria in vigore al fine di non creare assembramenti, hanno avuto luogo, in forma ridotta presso gli Impianti Sportivi comunali del Capoluogo e delle frazioni di Riola e Tolè, le cerimonie inaugurali per la messa a dimora di 56 alberi (uno per ogni bambino nato nel 2020, residente nel territorio comunale). LE 56 PIANTE SONO INTITOLATE AI NUOVI CITTADINI NATI NELL’ULTIMO ANNO e su ognuna di esse è stata apposta una targhetta con il nome di battesimo e la data di nascita dei nuovi cittadini. L’Amministrazione Comunale di Vergato, rappresentata dal Sindaco Giuseppe Argentieri, come Assessore all’Ambiente, dal Vice Sindaco Stefano Pozzi e dal consigliere Roberto Giusti, è stata affiancata dalla presenza dei Carabinieri Forestali con la loro Comandante di Stazione Valentina Sorrenti, dalla rappresentante locale di Legambiente Dott.ssa Milena Lanzarini, dai Parroci di Vergato e Tolè, dai volontari della Protezione Civile A.N.A. e da alcuni genitori con i loro bimbi, a cui è stato mostrato l’albero dedicato. Si ricorda che, aderendo l’iniziativa alla campagna avviata dalla Regione Emilia Romagna con l’obiettivo di piantare 4 milioni e mezzo di alberi in cinque anni con il motto #mettiamoradiciperilfuturo, fino ad esaurimento scorte, il Comune potrà fornire alle famiglie residenti interessate una piantina di quercia da piantare nel proprio giardino o da far crescere in vaso nel terrazzo di casa. La richiesta, da presentare a nome di bambini che frequentino la Scuola Primaria, potrà essere inviata alla e-mail magazzino@comune.vergato.bo.it indicando l’indirizzo esatto dove dovrà essere recapitata la piantina.

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Direttore Responsabile Capace talvolta di sconfinare nella poetica, per la “morbidezza” della sua penna, se dovessimo attribuire a Francesco Siino una collocazione di tendenza potremmo definirlo un “giornalista maledetto”. Appassionato, generoso e coinvolgente, politicamente moderato, è stato, sin dagli albori della sua carriera un giornalista fai-da-te. Siciliano di nascita e bolognese di adozione, a soli diciassette anni collaborava già con due dei tre quotidiani della Palermo di allora: Telestar e L’Ora, curando inizialmente pagine sportive.