18enne tenta estorsione

SVENTATA LA TRUFFA DEL “FINTO” FINANZIERE: ARRESTATO DAI CARABINIERI UN 18ENNE STRANIERO

Imola (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola hanno arrestato un 18enne originario della Tunisia per tentata truffa aggravata in concorso. L’attività che ha portato all’arresto del giovane è nata da un approfondimento investigativo dei Carabinieri, allertati da svariate telefonate pervenute al 112 NUE in merito a diversi episodi di truffe ai danni di persone anziane. Il modus operandi è risultato essere quello del consueto artifizio del “finto appartenente alle Forze dell’Ordine”, il quale, adducendo falsi furti, ha convinto le vittime a consegnare valori e monili a un complice per un presunto confronto dell’oro con la refurtiva rinvenuta dalle Forze dell’Ordine. Nella circostanza, l’operatore telefonico della Centrale Operativa è venuto a conoscenza che un ragazzo molto giovane stava suonando con insistenza alcuni campanelli della zona segnalata e che, nel frattempo, una 65enne era stata contattata telefonicamente da un sedicente finanziere che l’aveva persuasa a preparare una busta contenente monili in oro da consegnare a una persona incarica, mentre il marito si stava recando negli Uffici della Guardia di Finanza per chiarire la situazione. Immediatamente la gazzella si è diretta nei pressi dell’abitazione della donna, individuando un ragazzo che corrispondeva alla descrizione ricevuta e che, alla vista dei Carabinieri, ha tentato invano di darsi alla fuga. Presi contatti con la 65enne, visibilmente scossa, la stessa ha riferito di essere scesa in strada ad attendere proprio quel ragazzo a cui avrebbe consegnato la busta contenente i monili, seguendo le indicazioni ricevute al telefono. La donna ha poi telefonato al marito, informandolo della truffa. Rassicurati dai Carabinieri, i due coniugi sono stati invitati a raggiungere la Caserma di via Morelli per sporgere la denuncia e fornire ulteriori dettagli. La donna ha raccontato che il sedicente maresciallo della G.d.F. le aveva detto che nella mattinata c’era stata una rapina in una gioielleria di Imola e che i malviventi avevano utilizzato una macchina a lei intestata. Le aveva indicato di preparare tutto l’oro presente in casa e di consegnarlo ad un altro finanziere che avrebbe raggiunto a breve la sua abitazione. L’uomo l’aveva rassicurata, sostenendo che la procedura fosse necessaria per verificare la compatibilità dell’oro con i gioielli rubati. Al termine delle operazioni, il 18enne è stato arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, è stato accompagnato in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo. Al termine del processo, l’arresto è stato convalidato e il giovane è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Imola e dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.