
Bologna – Raffica di controlli e sequestri di droga in zona stazione, via Amendola e Piazza XX Settembre: bilancio e operazioni della Polizia di Stato.Nel corso dell’ultima settimana, la Polizia di Stato di Bologna ha ulteriormente intensificato i servizi straordinari di controllo del territorio, attraverso mirate operazioni nelle aree cittadine maggiormente interessate da fenomeni di criminalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e degrado urbano, per garantire ai cittadini più sicurezza.I servizi, predisposti nell’ambito del Comitato Provinciale dell’Ordine e Sicurezza Pubblica ed attuati in chiave tecnico-operativa con Ordinanza del Questore, hanno interessato in particolare le aree cittadine più sensibili – Piazza XX Settembre, via Amendola, la zona della stazione ferroviaria, Parco della Montagnola e i giardini Fava -, inserendosi in una più ampia attività di prevenzione volta ad aumentare la percezione di sicurezza nei cittadini.I suddetti servizi, oltre agli operatori della Questura di Bologna, hanno coinvolto anche operatori del Reparto Prevenzione Crimine “Emilia-Romagna Orientale” di Bologna, la Polizia Scientifica, unità di cinofili nonché personale di altre forze dell’ordine, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. La sinergia di tutte le forze impiegate ha permesso il conseguimento importanti risultati operativi.Nel dettaglio, gli operatori di Polizia hanno identificato in totale 177 persone, di cui 71 con precedenti di polizia. Cinque soggetti sono stati accompagnati in Questura e lasciati a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per accertamenti relativi alla loro identità e regolarità sul territorio nazionale. Quattro, invece, i soggetti che sono stati sanzionati amministrativamente ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. n. 309/1990 poiché trovati in possesso di modeste quantità di stupefacente di tipo hashish e cocaina, sequestrata nell’immediato.Inoltre, in Piazza XX Settembre e sotto la Scalinata del Pincio, sono stati rinvenuti e successivamente sequestrati a carico di ignoti complessivi 97 grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish. Nel corso dell’attività nelle zone a vigilanza rafforzata della Stazione ferroviaria e di Piazza XX Settembre sono state emesse 5 misure di prevenzione, quattro Dacur e un Foglio di via obbligatorio. Notificati, inoltre, due avvisi orali, l’uno emesso dal Questore di Bologna, l’altro dal Questore di Ravenna.A completamento di questo quadro, negli ultimi 10 giorni, la Squadra Mobile della Questura di Bologna ha proceduto a due arresti in flagranza, due denunce in stato di libertà e all’esecuzione di tre provvedimenti di Custodia Cautelare in carcere, emessi dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di altrettanti soggetti, nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, condotta attraverso servizi di osservazione nelle principali aree interessate dal fenomeno.Il 7 settembre, gli operatori della Squadra Mobile hanno tratto in arresto un cittadino marocchino di 27 anni, sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina ad un acquirente in zona Pescarola. Dopo la cessione, il soggetto, alla vista dei poliziotti, tentava una precipitosa fuga attraverso alcune aree condominiali e cortili, venendo infine raggiunto e bloccato. Nel corso dell’intervento venivano sequestrati denaro contante in banconote di piccolo taglio e la dose di cocaina appena ceduta, risultata del peso lordo di 0,71 grammi.Ancora, il 10 settembre, nella zona di via Maserati, un cittadino marocchino di 19 anni veniva invece denunciato in stato di libertà dopo essere stato osservato mentre effettuava diverse cessioni di sostanza stupefacente. Uno degli acquirenti, fermato immediatamente dopo l’acquisto, consegnava ai poliziotti due dosi di cocaina, del peso complessivo di 1,60 grammi lordi. Il giovane veniva trovato inoltre in possesso di 480 euro in banconote di piccolo taglio. Lo stesso soggetto veniva nuovamente individuato dagli investigatori il 17 settembre, nella medesima zona, mentre cedeva una dose di cocaina ad un acquirente. Gli operatori procedevano quindi al suo arresto. L’attività consentiva inoltre di recuperare un involucro contenente 14 ulteriori dosi di cocaina, per 10,60 grammi lordi, oltre alla dose appena ceduta e a 240 euro in contanti. Il giovane veniva pertanto tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. All’esito dell’udienza di convalida, nei suoi confronti veniva applicata la misura cautelare del Divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna.Sempre nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio, il 15 settembre, nelle aree di piazza XX Settembre, delle scale del Pincio e dell’autostazione, i poliziotti della Mobile procedevano al controllo di un cittadino tunisino di 23 anni, dopo averlo osservato mentre effettuava due cessioni di hashish a due distinti acquirenti. Le dosi, successivamente sottoposte a narcotest, risultavano essere hashish per un peso complessivo di 6,44 grammi lordi. Il soggetto veniva denunciato in stato di libertà.Parallelamente, l’attività investigativa ha consentito di dare esecuzione a tre distinti provvedimenti di Custodia Cautelare in carcere.Il 9 settembre veniva rintracciato e condotto in carcere un cittadino tunisino di 19 anni, destinatario di un’ordinanza con la quale il Tribunale di Bologna aveva disposto l’aggravamento della precedente misura del Divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna. Il provvedimento traeva origine dalle reiterate violazioni della misura cautelare già imposta all’indagato, che era stato più volte individuato nel territorio bolognese nonostante il divieto.L’11 settembre gli investigatori procedevano inoltre all’esecuzione di un’ordinanza di Custodia Cautelare in carcere nei confronti di un cittadino tunisino, ritenuto gravemente indiziato della commissione di sei episodi di furto con strappo e rapina, commessi a Bologna tra il 19 luglio e il 16 agosto ai danni di altrettante vittime. Le indagini, sviluppate anche attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e le attività di riconoscimento fotografico, avevano consentito di ricondurre al medesimo soggetto una serie di episodi caratterizzati da modalità operative analoghe e da una progressiva intensificazione della violenza utilizzata nei confronti delle vittime.Infine, il 17 settembre, gli operatori della Squadra Mobile rintracciavano in via Petroni un cittadino tunisino di 19 anni, dando esecuzione al provvedimento con il quale il Tribunale di Modena aveva sostituito, in aggravamento, la precedente misura dell’Obbligo di dimora nel comune di Piacenza con quella della Custodia Cautelare in carcere. Il provvedimento era stato adottato a seguito della violazione della misura cautelare e della successiva contestazione di un furto con strappo commesso a Bologna ai danni di una persona anziana.L’attività svolta testimonia la costante azione della Polizia di Stato nel contrasto ai fenomeni di degrado urbano, spaccio e alla criminalità predatoria, attraverso la presenza sul territorio, i servizi di osservazione e controllo e il successivo sviluppo delle attività investigative.