Porto abusivo di armi

Bologna – Operazione congiunta della Polizia di Stato: quattro persone deferite in stato di libertà per porto abusivo di armi, ricettazione e concorso in reato, con il sequestro di un ingente quantitativo di refurtiva, arnesi da scasso e armi improprie.
Nei giorni scorsi, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti per la prevenzione e la repressione dei reati, la Polizia di Stato di Bologna ha deferito in stato di libertà quattro soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di porto di armi od oggetti atti ad offendere, ricettazione, concorso in reato, falsa attestazione a Pubblico Ufficiale e possesso ingiustificato di oggetti di illecita provenienza.
Nello specifico, un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine, a disposizione del Commissariato Bolognina-Pontevecchio, è intervenuto nei pressi di Via Fioravanti dopo aver notato un’autovettura in sosta irregolare con a bordo due donne, di cui una cittadina bosniaca classe 2003 e una cittadina italiana classe 2009. Nello stesso istante, due giovani, di cui un cittadino italiano classe 2007 e un cittadino bosniaco classe 2009, sono usciti dall’attività commerciale di fronte e, alla vista della Volante, si sono diretti dalla parte opposta del veicolo, entrando nell’esercizio commerciale adiacente. Sono stati poco dopo fermati e identificati.
L’atteggiamento agitato e ostile dei quattro soggetti ha indotto gli Agenti a procedere a un controllo del veicolo. Lo stesso ha permesso di rinvenire all’interno dell’abitacolo diversi oggetti atti ad offendere, arnesi atti allo scasso, numerosi monili in oro, bigiotteria, un orologio, 28 tessere prepagate Apple per un valore complessivo di 1.520 euro, una scatola portagioielli contenente una collana e un bracciale in coralli rossi, un ferma spilla dorato e preziosi con brillanti, oltre a 580 euro in contanti, di cui i soggetti non hanno saputo giustificare la provenienza.
La casualità e l’arguzia di un Operatore dell’Ufficio denunce hanno permesso di poter individuare parte di quegli oggetti come quelli appartenenti ad una vittima di furto in appartamento risalente al giorno precedente ed identificare come autore uno dei soggetti accompagnati. Infatti, la vittima, una cittadina italiana, mentre gli Agenti del Reparto Prevenzione Crimine rientravano in questura con i soggetti anzidetti, stava sporgendo denuncia per il furto in appartamento subito il giorno prima. In particolare, la stessa ha riferito che dopo essere stata notata all’interno di un bar in via Ferrarese da due giovani stranieri, era stata seguita fino alla propria abitazione; una volta entrata, si era accorta dell’ammanco di svariate tessere Apple, di una borsetta contenente documenti, carte di credito, una banconota da 50 euro e di una scatolina portagioielli con pietre di ametista, un ciondolo in oro con brillante, oltre a un bracciale e una collana in corallo rosso, dei quali forniva le descrizioni.
L’Operatore dell’ufficio denunce ha notato che uno dei soggetti accompagnati dai colleghi del Reparto ed i beni trovati in loro possesso erano corrispondenti con quelli descritti dalla vittima, glieli ha mostrati e la stessa ha riconosciuto sia gli oggetti asportati — prontamente restituiti — sia uno degli autori. Tutti i soggetti coinvolti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria ordinaria e minorile. Si segnala inoltre che i quattro ragazzi risultano avere precedenti in materia di reati contro il patrimonio e contro la persona.
Infine, per quanto riguarda i due minori coinvolti, è stato attivato il Pronto Intervento Sociale (Pr.I.S.) e i giovani sono stati affidati a un’assistente sociale della comunità di riferimento, essendo emerso per uno di essi un allontanamento volontario da una struttura protetta.